mercoledì 23 agosto 2017

Ischia (mare e terremoto)



Titolo: Ischia 

Stanotte guardo stupita il tuo volto, scosso dal pianto, e non riesco a scappare dai ricordi e dal tempo. Non ero lì, ma ho tremato insieme a te, ammirando la forza delle radici dei tuoi alberi rigogliosi, contrastare quella spinta del vento. Io che tra le tue notti sono cresciuta, cullata dal profumo dei pini e dal brillio delle stelle, non posso che osservarti stupita quest'oggi, sicura che la tua bellezza non si sarà persa nemmeno nel pianto. 
I tuoi colori, i tuoi sapori, i tuoi suoni saranno rimasti intrecciati tra le tue strade, le spiagge, il mare: non importa chi abbia scosso il tuo sonno! Io sto passeggiando con te tra le stradine del centro, mi sto sedendo a riposare nel tuo giardino dell'Eden e sto nuotando tra le tue acque ricoperta dall’ombra delle tue rocce. 
Mi stai sorridendo, anche adesso da lontano, come hai sempre fatto, e ti sorrido anch'io mia dolce e accogliente isola verde!

Quel terremoto portó via con sé la paura, lasciando solo la meraviglia...

Parole suggerite da Paola Sabbatucci

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giovedì 10 agosto 2017

Terzo anniversario (tre e matrimonio)



Titolo: anniversario

Mi presentai a quel matrimonio senza essere stata invitata e senza conoscere nessuno.
Certo ero lì per mio fratello, il quale mi aveva “gentilmente” chiesto di accompagnarlo... 
Come dirgli di no?! 
Entrai in chiesa e mi sedetti lontana dall'altare in disparte. Dopo poco però fui colpita dal fatto che al suono della marcia entrassero lungo la navata tre donne vestite di bianco! Non una: tre! Mi avvicinai curiosa per guardare meglio: non c’era nessun uomo! Chiusi gli occhi e li riaprii per capire se si trattasse della mia immaginazione, ma era tutto vero. Le tre donne apparivano così simili…quasi identiche! 
Le osservai incantata. 
Quando il prete celebrando il rito disse i loro nomi, ripeté tre volte lo stesso nome. Mi girai sconcertata a cercare mio fratello ma mi accorsi improvvisamente che la chiesa era vuota: tutti erano fuori ad aspettare la sposa.. le spose. Una delle tre abbracciando le altre due si avviò verso l’uscita e io la seguii.
All'esterno un gruppo di persone accerchiava un uomo. Lui quando la vide sorrise, e la accolse teneramente tra le sue braccia. Quello che si udii fu solo un: “Adesso sono pronta!” 
I due restarono in quell’abbraccio un tempo indefinito e poi tra pianti e sorrisi si allontanarono tenendosi per mano.

Parole dedicate a mio marito +
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mercoledì 9 agosto 2017

La Comune (fratellanza e appartenenza)


Titolo: la Comune

Prendemmo una decisione radicale. Sentivamo troppe mancanze! Soffrivamo della difficoltà di integrazione in un sistema complesso fatto di regole non modificabili e rigide. Eravamo stanchi di relazioni forzate, finte, in assenza di movimenti comuni, dove tutti erano per se stessi e…
Avevamo bisogno di risentire quell’appartenenza alla specie, di sentirci a casa in qualsiasi momento, di dimenticare le indagini di mercato e di guardare gli orti fiorire, e sfiorire. Cercavamo un luogo, un rifugio, un’utopia dove incontrare altre anime come le nostre, e costruire una fratellanza reale, onesta… 

Entrammo in quella Comune in un giorno d’Agosto fu un momento di vera esaltazione. Vivemmo insieme per qualche anno: insieme agli altri, insieme all’orto, insieme al tempo… fin quando l’altra parte di noi violentemente ci richiamò. 
Uscimmo da quella Comune in un giorno d’Agosto fu un momento triste, lasciammo l’orto, il tempo e gli amici, non trovammo mai più un luogo come quello, ma iniziammo a viaggiare e trovammo altri luoghi e altre prospettive. C’era sempre cosi tanto da scoprire…

Parole suggerite da Paola Ciccarelli
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martedì 8 agosto 2017

Piatto (mare, coccinella)


Titolo: piatto 

Il ronzio del ventilatore cerca di rinfrescare quest'area ferma, morta. La vista di un mare stanco, sporco, da una finestra vecchia e usurata dal tempo. Un tavolo di legno senza cibo ricoperto con fogli e penne abbandonati. Odore acre, respiro lento. Solo il gatto si muove ancora in cerca di qualcosa in questo tempo caldo. Si muove forse con la speranza di rincontrare quella piccola mosca cui aveva dato la caccia tutta la mattina. Con lui, la lampada oscilla lievemente sospinta dall’aria prodotta da quelle pale meccaniche, che inconsapevoli, sospingono il tempo un passo più in la. Tutto è paralizzato: i pensieri, i ricordi, le parole, i discorsi. Nella mente poco ossigeno. 

D'improvviso il gatto inizia a saltare, a correre: sta rincorrendo qualcosa, qualcosa almeno per lui si muove! Mi alzo, lento e placido da questo sofà scolorito, e lo seguo: voglio sapere a chi stia dando la caccia. E la vedo: rossa, viva, accesa. Vola rapida verso l’alto e si rifugia su una parete. Faccio giusto in tempo a raccogliere quella piccola coccinella tra le mie mani, che il mio gatto salta, e quasi ci raggiunge. La tengo stretta, non mollo la presa e mi dirigo sicuro verso il balcone. Il sole è coperto, ma brilla attraverso. Apro le mani…il desiderio si è avverato prima che potessi esprimerlo!

Parole suggerite da Sara Mariottini
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mercoledì 2 agosto 2017

Eolo (libertà e fiducia)


Titolo: Eolo 

Il vento iniziò a sfiorarlo lieve, soffice: sembrava volesse fargli una carezza. 
Lui non si mosse! Lo osservò intimidito, opponendosi, senza lasciarsi spettinare. 
Lentamente però la corrente d’aria iniziò ad aumentare e lui decise finalmente di lasciarsi travolgere. Diede fiducia al vento, lasciandosi cullare, spingere e cambiare: fu il suo primo atto di libertà. Lasciandosi andare iniziò la sua danza: volteggiò nel cielo descrivendo circoli regolari a velocità diverse. 
Era bellissimo: lo si sarebbe potuto ammirare per ore senza annoiarsi. 
Aveva tre pale ma a quella velocità non era possibile distinguerle: un unico cerchio bianco decorava il cielo insieme alle nuvole. Senza costrizioni e giocando col vento si sentì finalmente se stesso, e non fu il solo: erano in tanti inttorno a lui a percorrere quello stesso destino. 
Il vento voleva trasformare la sua veemenza e la sua eleganza in energia: una modificazione che nascondeva in sé forza e magia, e lui decise di far parte di questo intenso percorso. Era incantato da questa possibilità: la poteva sentire a ogni giro, quando, riscaldato dal sole, osservava questo meraviglioso mondo dall’alto.

Parole suggerite da Cri Bragano 
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