lunedì 3 aprile 2017

Prede e predatori (pioggia e ventre)




Titolo: prede e predatori

Eravamo lì nel ventre della montagna, guardandoci con fare misterioso. 
Io avevo paura di lui, ma ero sicura che anche lui ne avesse di me. La pioggia non riusciva a raccontarci tutti i dettagli ma, nonostante la paura, vedevo chiaramente che la distanza tra noi si stava accorciando…ci avvicinavamo l’un l’altro insicuri e aggressivi! 
Tutto avveniva lentamente e in circolo…Gli occhi però non si perdevano mai di vista: si controllavano. 
Quando a pochi palmi l’uno dall’altro iniziai a respirare il suo respiro, a sentire il suono dei suoi battiti e il profumo del suo mantello. 
Mi sembrò per qualche istante di essere lui e non me… mi sentii così diversa che irrazionalmente, senza pensarci, mi fermai e chiusi gli occhi. 
Aspettai in questa posizione per qualche lunghissimo istante dandogli inconsciamente il tempo per attaccare per primo... 
ma non lo fece. 
Quando aprii gli occhi era sempre lì difronte a me, ma ci resto soló il tempo di rincontrare il mio sguardo, poi se ne andò... 
e io…col cuore a mille, tornai a passo deciso nella mia tana.


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