martedì 21 marzo 2017

Parole: violino e alba



Titolo: Australian coral reef

Aprii delicatamente la custodia: erano anni che non lo suonavo più. Quel giorno, quel momento mi sembrarono però quelli adatti. Presi il violino tra le mani e iniziai a coccolarlo, ad annusare il suo profumo. Lo taccai lievemente e subito la memoria riaffiorò sola: le mani iniziarono a muoversi e un flebile suono riempì l’aria.
Felice lo riposai nel suo letto e lo portai con me.
Era l’alba e per strada solo pochi passanti.
Arrivai in spiaggia mentre un dolce caldo mi accompagnava. Quando fui vicino all’acqua presi il violino facendo attenzione a non bagnare la sua custodia, e iniziai a suonare. Era una canzone triste perché è importante esprimere la propria tristezza.
Quello era il mio modo per essere presente a quel cambiamento che cambiava anche me: che cambiava tutto. Non suonavo ai motivi alle ragioni, alle cause, alle colpe, alle speranze, suonavo a tutto quello che era stato fino ad ora e che non sarebbe stato più.
Suonavo, triste, in attesa di una nuova bellezza.


Parole suggerite da Cristina Biolcati 
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