martedì 14 marzo 2017

Parole: verità e infinito



Titolo: abito color dei fiori

Lo vedevo lì, steso su quel letto bianco rifatto ogni giorno seguendo le stesse linee.
Osservandolo mi chiedevo cosa stesse sognando davvero, e si sentisse più vivo o più morto; se avvertisse la presenza degli altri, la mia, o viaggiasse verso un infinito da solo.
Da quanto tempo fossi lì, in verità, non lo ricordavo; quando sarei andato via…forse mai.
Avrei aspettato!
Credo sia bello che la morte non ci incontri da soli, credo sarebbe felice anche lei se, svolgendo quel suo lavoro routinario, incontrasse qualcuno vivo nei paraggi…
O forse queste erano solo le storie che mi raccontavo mentre aspettavo che il tempo facesse un cenno, che tu mi dessi un cenno o che la vita lo desse.
Il suono del tuo battito accompagnava le ore, e gli odori dell’aria riempivano il respiro…il mio almeno. Un silenzio così carico di parole…non mi sentivo solo…
E tu?
Ti sentivi solo?
Quando alla fine quella bimba arrivò sapeva che la stavamo aspettando, sapeva che eravamo insieme pronti ad accoglierla…credo mi abbia anche sorriso nel suo elegante abito color dei fiori. 
Le feci un lieve cenno con la testa e poi mi rivolsi a te un’ultima volta per augurarti buon viaggio.

Parole dedicate a +Mr. Loto 
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