domenica 12 marzo 2017

Parole: vendere e ricordi



Titolo: guardando avanti 

Decisi di non volerli più! Che farmene? Guardarli, riguardarli, piangerli, sorriderli….Se se n’erano andati un motivo doveva pur esserci stato… 
Di certo non solo il tempo, gli eventi, le persone, i paesaggi, le parole... 
All’inizio mi ci ero aggrappato, sperando che non mi abbandonassero mai: ne avevo scritto, cantato, ma poi stanco e curioso di un nuovo vivere, emozionato da nuove possibilità, avevo infine deciso di venderli. Non sapevo bene a chi avrebbero potuto interessare, ma i fatti mi mostrarono rapidamente come ciò che a noi non serve possa diventare utile per qualcun altro… 
Vendetti così li giorno della laurea: la toga pesante, l’agitazione del mattino, la famiglia e gli amici presenti, le domande, le risposte, gli applausi, i tuoi abbracci…fine! 
Tutto per pochi spiccioli! 
Poi vendetti il giorno della mia prima guida… con la tua auto: intatta, dopo qualche spavento per aver sollevato la frizione bruscamente. 
Vendevo: non diventavo ricco ma forse leggero. 
Poi arrivò il momento di vendere il giorno del nostro primo bacio. Notai però che questa vendita mi pesava più della tua mancanza, della tua assenza.. cosí mi fermai. 
Perché liberarmi di ricordi a cui ero legato? 
Tornai perciò a recuperare il venduto e iniziai a dipingere un futuro. 

Parole dedicate a Elena Reda
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