sabato 18 marzo 2017

Parole: tempo e morte



Titolo: imprevisto

Avvenne tutto rapidamente una mattina di luglio, in un momento inaspettato. Il tempo, da noi amato, temuto, sognato, contato…improvvisamente morì. Nessuno comprese come fosse stato possibile ma tutto si fermò, anzi si immobilizzò, nell’adesso e nell’ora. Qualcuno inizialmente ne fu felice perché vide allontanarsi la morte, qualcun altro fu triste perché vide sparire speranze, progetti, futuro. Nessuno si mosse, ma nessuno seppe dire per quanto tempo in mancanza di tempo: quella morte ci inchiodò con i piedi per terra.
Mi sentii confuso: l’euforia iniziale scomparse immediatamente e anche quando ripresi a muovermi ero sempre nello stesso momento, non si andava nè avanti nè indietro.

Quel giorno ero in casa e se rifacevo il letto e poi cambiavo camera, quando tornavo il letto era disfatto. Potevo andare avanti e indietro solo di pochi attimi: fui preso dal panico! Per questo decisi di stendermi e iniziare a respirare lentamente contando i respiri: uno, due, tre…
Arrivai a mille senza mai fermarmi e il tempo benigno... mi lasciò fare tornando in vita. 
Furono i miei respiri quindi che riportarono in vita la vita.. 
Con il cuore pieno di emozioni iniziai a godermi il prima, il dopo, gli attimi e le lancette…


Parole suggerite da Maria Clausi
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