sabato 11 marzo 2017

Parole: castello e mare



Titolo: Mont Sanit-Michel

Dove l’acqua iniziasse o dove finisse... non lo ricordo. Ricordo però i riflessi del mare nelle notti di alta marea, e le passeggiate su quelle spiagge pericolose durante le mattine di “secca”.
Era un luogo incantato in cui vivere: ti potevi sentire angelo, principe o ballerino… A volte però diventavi anche fantasma e prigioniero dell’acqua: senza alcuna possibilità di fuga.
Vivere in un castello, in un luogo talvolta legato al mondo e tal altra isolato da questo... Sembrava di essere in una rappresentazione perfetta della vita in cui a volte ci si sente parte del tutto ma altre ci si ritrova divisi e soli.
Vissi in quel luogo a lungo. Lo amai e lo detestai, ma lo amai di più.

Un giorno, stanco, decisi di provare a lasciarlo. Camminai a lungo per ritrovarmi lontano: divenni finalmente parte dell'insieme senza più dubbi, stabile sulla terra ferma, ma…mi mancò quel dubbio, mi mancò il sentirmi solo, l’essere scollegato…
Così corsi indietro svelto e risalii nel mio mondo. Compresi che era l’equilibrio a descrivermi: seduto su un solo piatto di quella bilancia non sarei stato me stesso.


Parole dedicate a Giovanna Ricchiuti
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