martedì 14 febbraio 2017

Parole: dialetto e salmastro



Titolo: il falò

Un odore salmastro, il suono di un dialetto quasi dimenticato, persone sedute in cerchio attorno a un fuoco: proprio come accadeva tempo fa… 
Una notte d’estate in cui ricordi e tradizioni si mescolano a innovazioni e culture del presente. Li osservavo da lontano: gustavo le loro risa e il calore del fuoco… Un’improvvisa nostalgia mi colse: rividi la casa di quando ero ragazzo e le mie notti d’estate tra alberi della foresta a raccontare storie di magia… 
Ritornai al presente: mi colpì la semplicità della cosa, il contrasto dell’assenza nella presenza…Annusai il bruciore del fuoco, di quella legna trovata dopo lunghe ricerche in spiaggia, la semplicità nonostante il tempo…la sua bellezza… Tolsi le scarpe e mi avvicinai, toccando con i piedi  la sabbia umida: all’inizio non ci capimmo e semplicemente ci osservammo, ma la semplicità dei sorrisi fu più chiara di ogni parola. 
Attorno al fuoco rividi passato e presente e iniziai a sognare un futuro…

Parole suggerite da Cesare Gigli
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