martedì 3 gennaio 2017

Parole: vino e gatto




Titolo: la volpe e l'uva...Ah no! Questo titolo lo hanno già usato...

“…Proprio quando era sul punto di essere acciuffato, il gatto iniziò a correre più veloce del vento, ma correndo non si accorse di cadere... in una botte piena di vino.”
“Si ferì?”
“No, stava benissimo, ma per non annegare, iniziò a bere il vino…e dire che il vino non gli piaceva nemmeno. Però bevendo si gonfiò tanto da iniziare a volare, e volando si salvò…”
“Meno male…”
“Aspetta per favore, la storia non è finita! ...Quando finalmente atterrò su un cuscino di pane, tentò di alzarsi ma comprese di non farcela. Così, dopo averne mangiata gran parte, si addormentò sulla tiepida pagnotta.”
“Salvo!”
“Nessuna salvezza! Qualcun altro lo vide addormentato e tentò di acciuffarlo nuovamente, svegliandolo dal suo dolce riposo…Il gatto riprese barcollando la fuga: lento e sgraziato perché vino e pane lo avevano ingannato… Quando fu praticamente preso, il gatto però comprese e stavolta si arrese! 
“La fuga porta lontano,” pensò, “ma non aiuta a tendere la mano…e il pane e il vino sanno saziare, ma non per questo aiutano a ragionare…”. Così si fermò e guardando l'altro negli occhi gli sussurrò un dolce miagolio...”


“Che ne fu di lui?”
“Nessuno con certezza lo sa, perchè ognuno nella storia trova la propria realtà…”


Parole suggerite da Camilla Miraudo
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