lunedì 23 gennaio 2017

Parole: tormento e amarezza


Titolo: l'invito

Mi sedetti composto a tavola. Riposizionai il bicchieri del vino e quello dell’acqua in modo che nessuno dei due cadesse troppo bruscamente nell’ombra. Osservai il silenzio appeso…l’attesa era un tormento! Quel signore in completo bianco passava e ripassava: sembrava stesse contando il mio tempo.
La ragazza con l’abito rosa, un pò sgualcito, osservava con amarezza un telefonino acceso, tamburellando con le unghia sulla sua borsetta mignon. 
Il pavimento troppo rosso innervosiva il mio umore, così decisi di versare dell’acqua nel bicchiere del vino per non farlo ingelosire. Sollevai il calice lentamente e quando questo fu sul punto di toccare le mie lebbra, vidi un riflesso attraverso il vetro: una distorsione, la vibrazione della luce della sala. Finalmente era arrivata! Mi alzai e le andai incontro per aiutarla nel breve tragitto.

Il taxi era stato puntuale disse, ma lei aveva fatto ritardo per il solo gusto di farlo. Le sorrisi. Si sedette con eleganza e si lasciò trattare da regina qual era sempre stata: almeno in casa nostra, almeno per me. Ordinammo qualcosa e ridemmo tutto il tempo persi nei ricordi di me da bambino. 
Fu un bel lunedì, come tutti i lunedì da quando papà ci aveva salutato…



Parole suggerite da Roberto Vela
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