martedì 17 gennaio 2017

Parole: musica e alberi


Titolo: vista

Quel giorno camminavo distrattamente … perciò mi persi! 
No, no! Non nei pensieri, ma nei sentieri… 
Decisi quindi di fermarmi, osservare bene il luogo e cercare il modo per ritrovare l’antico cammino: missione non facile tra alberi rigogliosi e un sottobosco invadente…La strada in quel punto infatti non era clemente con viaggiatori erranti, troppo sicuri e, per questo, molto irritanti. 
Mi sentii buffo a lungo, per aver camminato senza alcun riferimento e per essermi perso. Certo ero vicino al mio villaggio, ma come avrei potuto ritrovarlo? 
Ripresi a camminare, osservando nuvole e uccelli. Sperai di vedere qualche luce, un fuoco, del fumo: qualunque cosa indicasse la mia casa…ma il fumo tardò e io mi sentii stanco. 
Presi il mio zainetto e mi distesi supino. Dormii per qualche ora, ma qualcosa mi destò dal quel sereno riposo: una musica, un suono…dei tamburi…ero vicino! Li riconobbi subito.
Il suono mi salvò da quello strano labirinto, mostrandosi più chiaro della luce e dolce del suo amico olfatto. Mi avvicinai quindi, ballando sull’anima del sogno, al mio villaggio…
Quando fui sul punto di entrarvi…compresi fosse già tempo di perdersi di nuovo. 
Nessun luogo vale il suo prezzo se lo si guarda da troppo vicino.

Parole suggerite da Atina Marinkovich
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