sabato 3 dicembre 2016

Parole: penna e compagnia


Titolo: scrittura

Quando cerco una penna, non la trovo mai. Quando invece non serve, vedo portapenne pieni. Perché fanno sempre parte di un gruppo? È impossibile vederle sole! A volte, certo, si perdono distratte sopra grandi scrivanie, ma è raro. La maggior parte vive in compagnia, anche se per lo più circondate da amiche morte, il cui l’inchiostro ha smesso di essere, abbandonandole senza alcuna utilità. 
La realtà è che non mi spaventa solo il loro constante bisogno di compagnia, o di contatto con le mani di qualcuno per poter esistere… quello che mi spaventa di più è l’indelebilità di un sogno delebile, scritto come fuoco nell’acqua e sentito come sussurro registrato. 
Da bambino le evitavo appena ne avevo la possibilità, preferendo matite, più mutevoli e in grado di cambiare nel tempo, insieme ai pensieri. Purtroppo non sempre era possibile scegliere e spesso la richiesta di quella marchiatura non poteva essere evitata. 
Per questo oggi, che la sua ricerca è di nuovo impossibile da evitare, mi ritrovo nervoso a spostare fogli e carte con la paura di incontrarla. 
 … 

Ed eccola lì che mi osserva senza cappuccio. Mi sforzo di sollevarla cauto, e inizio a lasciare un nuovo segno immutabile nel tempo su questa pagina bianca, sperando sia l’ultima volta.

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