venerdì 30 dicembre 2016

Parole: metempsicosi e entalpia


Titolo: attimi di libertà

In un istante senza tempo persi il mio corpo, distratto. Calcolai in quel momento l’entalpia della mia vita misurando il calore che avevo prodotto: poca roba! 
Tanti anni vissuti… pochi attimi compressi. 
Non ne ebbi mai paura, ma non ne compresi mai il senso: mi adattai semplicemente, come un pesce che vive in una bolla. Quando chiusi gli occhi terreni però vidi differenti anime passare attraverso differenti corpi in una sorta di metempsicosi generale: cosa volessero raggiungere non lo so, ma erano molto belle. 
Le vidi danzare. Le vidi ridere. Le vidi vivere. 
Distratto il mio corpo non si perse come avevo fatto io: resto lì, imbambolato dall’inaspettato, noioso e lento. Preferii perciò abbandonarlo perché i colori del sole mi sembrarono molto più attraenti, così come il suono della vita e il tocco di altre anime vaganti. Fu un’esperienza meravigliosa…
Quando il tempo mi rinchiuse in un nuovo corpo mi sentii triste…mi mancò subito quella libertà respirata, ma a quel punto compresi un senso che prima invece mi era sempre sfuggito: siamo tutti in attesa di pause di libertà tra attimi vita.


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