lunedì 19 dicembre 2016

Parole: madre e terra



Titolo: pace

Mi svegliai nel cuore della notte per un forte boato…
Spaventata iniziai a chiamare mia madre, mentre notavo di essere seduta per terra e non sul mio soffice letto...: la parete della stanza non c’era più... faceva freddo. Tutto intorno un orribile odore di bruciato, fumo…
Ripresi a chiamare mia madre, stavolta urlando: il silenzio fu lungo una vita…quella vita in cui non ebbi mai una risposta.
Giunsi per strada: non ero sola, la mia famiglia non c’era, ma se ne formò una intorno a me…
Paura, terrore, e poi di nuovo paura…Vagammo e seguimmo chi, più forte di noi, aveva ancora idee, luoghi, luce…
...Ancora un po’ di luce…
...
Per giorni non seppi chi fossi.
Cosa fare? Dove andare? Come aiutare?
Mi persi immaginandomi alla fine... Dicevano che nessuno ci avrebbe salvato, che saremmo rimasti soli...

Eppure dopo qualche tempo, una mattina in cui il sole era più spavaldo del solito sentimmo un nuovo rumore, stavolta più forte del primo: chiudemmo gli occhi, trattenemmo il respiro…ma le orecchie lo riconobbero subito: musica!
Forse angeli o forse la pace…
La musica raggiunse gli occhi, spense la rabbia e riaccese il cuore e con lui la speranza...

Parole suggerite da Antonio Giuseppe Pischedda
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