domenica 4 dicembre 2016

Parole: infinito e universo



Titolo: inverno

Mi sedetti composta sulla sabbia ancora umida. Il vento spostò il mio sguardo verso l’infinito del mare: la sua grandezza e la sua forza a volte oscura. Le onde si rincorrevano senza raggiungersi, mentre il sole, tiepido, sembrava distratto da qualcosa di più interessante di noi, lì fuori nell’universo. Io me ne stavo seduta: gambe rannicchiate, guanti e cappello. Era il primo giorno d’inverno, ed ero andata a dargli il benvenuto. Mi piaceva accoglierlo sulla spiaggia… tra mare e terra, realtà e fantasia. Sapevo che con lui sarebbe iniziata una grande prova: quella della resistenza. Ci avrebbe messo in scacco cercando di gelare cuori e pensieri; avrebbe aumentato le distanze e ridotto la luce. La sua neve avrebbe ricoperto i campi, illuminando la vista, ma rallentando il tempo. 

Dopo poco lo vidi arrivare e lo riconobbi con la punta del naso... 
Lo respirai freddo e lo sentii calmo. 
Mi alzai chiudendo meglio il collo della giacca e gli feci un inchino; poi mi voltai e ripercorsi la strada verso casa, verso il camino, il tè, le coperte di lana e l’albero di natale; verso gli abbracci dei miei gatti e i libri. Era arrivato, e adesso ero pronta.

Parole suggerite da Roberto Scalia
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