sabato 5 novembre 2016

Parole: vento e grido


Titolo: una foglia d'autunno

Era una giornata senza vento.

Appena nata, mia madre mi aveva insegnato il segreto per vivere: dovevo mantenermi stretta a lei con una mano, e non lasciarla mai, perché’ avrei rischiato di cadere. Il suolo sotto di noi era così lontano. Restai così per tutta l’infanzia e anche da adulta la mia mano continuò a stringerla forte. Le mie sorelle, come me, si tenevano strette, ma poi un giorno tutto iniziò. In un momento inaspettato, alcune lasciarono la presa, lentamente. Le vidi cadere nel vuoto emettendo un flebile grido. Le vidi distese sul terreno: nessuna mai fece ritorno a casa.

Era una giornata senza vento quando sentii che era giunto il momento anche per me: non avevo più forza, ero stanca di quel mantenersi in bilico.
Era una giornata senza vento e mi sembrò il momento perfetto perché non sarei volata via.


Uno, due, tre…lasciai la presa, e caddi. Volai col fiato sospeso, terrorizzata. Quando toccai terra, per un attimo, fui annebbiata dalla paura, ma poi aprii gli occhi e le vidi. Vidi mia madre risplendere sicura, ed un cielo sereno attraversare gli spazi tra le mie sorelle. Era la fine, ma vidi per la prima volta l’inizio: fu incredibile.

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