lunedì 28 novembre 2016

Parole: ordine e anarchia




Titolo: ecco chi sei realmente tu

Caro ordine, preciso come lama, pratico come una tabellina del due e razionale come non sono mai stato capace,
ti scrivo per ricordarti il peso del tuo fare nella vita degli altri. Di quelli che lentamente cercano di rifugiarsi in angoli non protetti e scoperchiati di un mondo, disordinato e anarchico. Un mondo che cerca di non far brutta figura davanti ai tuoi occhi, ponendosi in linea retta, e nascondendo le curve dei pensieri e dell’anima. Quello che mi preoccupa, mio caro, non sei tu, ma quel tuo prima e dopo non prevedibili che vuoi collegare seguendo metodiche prestabilite. Tu che sei in grado di classificare, raggruppare, catalogare e nominare intere variazioni di intensità, di sottigliezze, di sguardi… per favore... ricorda il tuo essere e il tuo motivo d’essere e smettila di forzare lo spettro visivo in linee separate, perché il cuore va in disordine…fattene una ragione!

Posai la penna e … gettai tutti i libri per terra, vicino ad una presa di corrente. Formai una pila irregolare dandogli le sembianze di un Baobab. Accesi lo stereo, per non lasciarli soli, e andai a letto: tra le mani l’unico libro caduto tre volte …ma si sa a lui non piacciono i Baobab.

Parole suggerite da Richard Kropotkin
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