martedì 22 novembre 2016

Parole: fluido e liquido



Titolo: la storia

“Sì, sì è tutto molto fluido: storia, personaggi, intrecci…tutto sembra scorrere meravigliosamente fino ad un finale che però lascia tutti indispettiti. Il fluido diventa in pratica un liquido stagnante… e questo non va bene. Quando uno inizia a scrivere un racconto deve vivere con lui: deve sorridere, piangere insieme a lui ma qui…qui non si comprende. Sembra che alla fine, dopo aver piroettato su sé stesso come una ballerina di danza classica, il protagonista sia poi diventato uno ippopotamo impacciato. Com’è possibile? Va bene il cambiamento, la metamorfosi, per utilizzare titoli famosi, però così no…così non va. Cosa è successo? Sul finale dico, dove ti sei perso?” 
… 
“Mi spiace, ma sai che amo essere sincero.” 
“…È che…” 
“Cosa? Cosa per Bacco?” 
“È che, mi trovavo lì sul ciglio del burrone, per la sua ultima danza…era così bello, leggiadro…avevamo percorso tutta quella strada insieme e all’improvviso….non riuscivo più a farne a meno, non potevo staccarmi da lui…ne ero follemente innamorato! E così… nel momento in cui tutto avrebbe dovuto terminare con una morte spettacolare…non me la sono sentita. Non volevo morisse, mi sarebbe mancato, perciò l’ho trasformato…” 
“…Capisco! Hai avuto paura della mancanza…ma non avresti dovuto perché la sua morte vi avrebbe invece uniti per sempre.”

Parole suggerite da +Nikita Guardini  
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