sabato 26 novembre 2016

Parole: chiave ed elettricità



Titolo: entrata

Non avevo la chiave per entrare, e non l’avrei mai avuta. La mia unica possibilità era quindi di aspettare il momento giusto: quando qualcuno, magari distratto o attratto, avrebbe lasciato uno spiraglio, uno piccolo spazio aperto… quel tanto da potermi intrufolare. A quel punto avrei solo dovuto togliere l’elettricità per qualche minuto, il tempo di creare una forte confusione e poi avrei riportato tutto velocemente alla normalità.
Lentamente mi sarei poi intrufolato più profondamente al suo interno. Certo, sarebbe stato un po’ vile come comportamento…intrufolarsi non e’ proprio come entrare dalla porta principale con un maggiordomo in attesa, ma almeno sarei giunto al suo interno senza correre troppi rischi. Da lì avrei avuto poi la possibilità di preparare qualcosa di dolce: come dei cup-cake, che immaginavo le piacessero, o magari dei biscotti di pasta frolla.

Riguardai questo piano lentamente, molte volte, da diverse angolazioni….ma poi…. disperato dalla mia disperazione decisi di cambiare strategia…
Non avevo la chiave per entrare e quindi... semplicemente... non sarei entrato!
Perché forzare ciò che non era?
Avrei invece continuato semplicemente a camminare osservando altre porte.

Parole suggerite da Marco Marsilli
Se anche hai voglia di inviarmi le tue due parole Clicca qui!.

0 commenti :

Posta un commento