sabato 29 ottobre 2016

Parole: notte e abbracci



Titolo: Oana significa famiglia e famiglia significa nessuno viene lasciato indietro o dimenticato.


Nuotando, nella profondita’ della notte, in un mare di abbracci, mi ritrovai di mattino presto a vegliare su una placida luna calante che andava a riposare. Mi alzai, e mi incamminai a passo lento verso la mia sorgente di baci. Restai li’ a riempire i polmoni per un po’ e poi, disteso, ritornai verso pareti di cartone e pennelli. Decisi di dipingermi una porta sulla schiena ed un tappeto sui piedi per diventare anch’io arredamento e quindi casa. Sollevai poi il tetto dall’alto per assicurarmi che tutti i pezzi fossero al loro posto: mio fratello piccolo, quello senza regole, mio fratello grande, quello buono, mia madre e mio padre, quelli…genitori. Li ritrovai tutti e li rinchiusi nel mio scrigno di carta velina. Mancavano solo piccoli pezzi: qualche gamba o qualche mano, ma li ritrovai, per fortuna, e li ricomposi. Non m mi piaceva l’idea di partire lasciando cose a pezzi nel mio passato-presente. Siccome pero’ avevo davvero paura di dimenticarli, presi la carta velina e la stampai sul cuore dandole la forma di una parola a me cara: FAMIGLIA. Mi tuffai in quell’aria fredda e densa del mattino, salutai in silenzio, ma mai dimenticai le nostre promesse.

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