sabato 1 ottobre 2016

Parole: radio e pensieri


Titolo: Il ritorno

Quel momento in cui cammino, ma non sto camminando, ascolto la radio, ma non la sto ascoltando. Quando passivamente la musica si collega ai pensieri ed entra a farne parte: i testi diventano le parole e la musica diventa il battito. 
Persa tra le note della vita, guardo fuori dalla finestra la pioggia cadere lenta ed un’assonnata foglia cercare di resistere a quel peso frustrante. Le nuvole si susseguono come una mandria e nessun raggio riesce a trapassare ed ad illuminare i miei grandi alberi di arance. Fortuna che il giallo dei frutti, ormai maturi, risplenda anche in assenza di luce diretta. 
Decido di uscire a salutarli. 
Indosso dapprima gli stivali da pioggia, poi pero’ decido di camminare scalza: il terreno umido e appiccicoso riesce a sporcarmi e a coccolarmi allo stesso tempo. 
“Avro’ almeno una scusa”, penso, “per fare una doccia calda prima del suo arrivo”. 
Il tempo pero’ e’ piu’ rapido dei nostri pensieri e da lontano vedo due fari nella pioggia ed una vecchia cinquecento attraversare il viale principale della villa. E’ tornato. Corro, scalza, corro. E’ tornato. Dopo due inverni sola, e’ finalmente a casa. Piango, corro, scalza, piango.
Sono di nuovo a casa.

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