lunedì 12 settembre 2016

Parole: undici e settembre


Titolo: puntualita'

L’appuntamento era alle undici, ma sapevo sarebbe arrivato in ritardo come sempre. 
Non so perché lo facesse, immaginavo che in qualche modo gli piacesse farsi attendere. Quello che non capivo pero’ era perché piacesse a me essere così puntuale quando sapevo che avrei dovuto aspettare nervosamente fuori al bar, osservando in modo maniacale tutti i passanti. Non solo, quando anche poi fosse arrivato, sarei istericamente entrata al bar con lui, ordinando qualcosa che non volevo e che non mi sarebbe piaciuto. Tutto tra di noi lentamente sarebbe capitolato e saremmo usciti dal quell’appuntamento più’ lontani di prima. 
Così decisi che stavolta sarei stata io quella in ritardo. 
Era Settembre, il cielo era azzurro e l’aria serena. Feci una lunga passeggiata per il parco controllando l’orologio ogni 30 secondi. Quando ebbi accumulato un ritardo di circa 12 minuti mi incamminai verso il bar. 
Lui era lì, tranquillo che guardava il celllulare. Quando mi vide sorrise e disse un: "sei bellissima". 
Non era nervoso per il mio ritardo, ne' arrabbiato, credo non se ne fosse nemmeno accorto… mangiammo e ridemmo, ma non svelai il mio segreto. 

Rasserenata, ripresi la mia puntualita' a cuor leggero.

Parole dedicate alla data particolare.
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