domenica 18 settembre 2016

Parole: sogno e luna


Titolo: notte

Caro sogno
la luna sta andando a dormire, ed io spero ancora di incontrarti prima che il sole riprenda il suo turno. Ogni notte ti aspetto, qui nell’angolo della mia mente, ma tu dispettoso, ti lasci aspettare sempre più a lungo, e senza alcun cenno. 
Ho fatto quel che dovevo ogni giorno: ho seguito le linee anche quando disegnate da altri, silenziosa e senza protesta. Potresti mostrarmi almeno un po’ di vicinanza, non credi? 
Ieri l’altro rincasando, ho incontrato un soldatino di plastica. L’ho raccolto, in ricordo di quel natale in cui Santa portò un gruppo di guerriglieri al posto di un trenino: il peggior natale di sempre. Ho riposto il soldatino nel contenitore della plastica preferendo non donare quell’immagine ad altri bambini: la mente è cosi delicata, bisognerebbe tenerla al sicuro in soffici tendoni in armonia. 
Perché’ te lo racconto? forse perché’ a volte aspettandoti, perdo la speranza ed è lì che la rabbia tenta di invadere il mio cuore spaventandomi: a volte sa commettere atti senza ragione. 

Ecco i primi raggi di sole… lo sapevo, non ti incontrerò nemmeno oggi, o almeno non qui nel buio della mia stanza. Non importa pero’, aspetterò domani ingannando la rabbia con l’emozione dell’attesa.

Parole gentilmente suggerite da Maria Eugenia Carretero Galan
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