domenica 14 agosto 2016

Parole: panorama e chiave



Titolo: il mare

Quel giorno ero a casa di mia nonna, la mia casa preferita. Ogni cosa lì era magica, di cristallo: il pavimento, quando camminavi, rispondeva con dolci scricchiolii, e i bambolotti, avevano piedi di maialini. 
Ero dietro al balcone, le cui finestre erano chiuse, come sempre, per via delle spine: sì, per le spine di tutte quelle piante grassottelle. Ferma, dietro ai vetri, guardando quel bellissimo panorama con il mare, sentii una voce chiedermi: 
“Perché non apri il balcone?" 
“Non ho le chiavi, e ci sono le spine,” risposi. 
“Io ho la chiave”, disse. 
Girandomi vidi un bimbo riccioluto con in mano delle chiavi colorate: ne mise una nella serratura e il balcone si aprì. Lo spettacolo fu incredibile: il mare sembrava più vicino. 
All’improvviso una scala apparve, diretta alla spiaggia. 
“Andiamo,” disse. 
“Ma le spine?” Chiesi. 
“Non ti pungeranno”, e iniziò a correre. 
Lo seguii. 
Dopo poco ci trovammo sulla sabbia davanti a quel mare che avevo sempre visto solo attraverso i vetri.
“Togli le scarpe, senti come è fredda”, esortò. 
Toccai l’acqua: era freddissima. 
La annusai a fondo chiudendo gli occhi, quando li riaprii, ero di nuovo sola, dietro alla finestra, sognando da lontano quel mare freddo e profumato.

Parole gentilmente suggerite da Giovanna Cappiello.
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