domenica 21 agosto 2016

Parole: notte e goccia



Titolo: vita

Era notte, l’aria era elettrica. Una di quelle sere in cui il cielo e’ teso, nervoso. Il mare era ancora calmo, ma una leggera brezza si stava alzando pian piano. I pochi gabbiani ancora in volo iniziavano cauti a ritornare verso riva. Il vento, lieve, increspava la superficie e aiutava le nuvole, esitanti, a iniziare la loro rincorsa per la ricerca di una risposta. 
Nessuno però aveva ancora posto la domanda. 
Poi il vento divenne tormenta, le onde si fecero coperta e la forza pervase la calma. Tutto iniziò a mutare lentamente finché un’onda non diversa dalle altre e non più speciale delle altre si innalzò producendo un piccolo schizzo, qualche goccia, una goccia, prima di sprofondare di nuovo nell’oceano silenzioso. Fu quella goccia che definì il tempo, il prima e il dopo, una sola goccia cambiò il momento. Tutto cercava di restare costante, anche la luna non avrebbe voluto cedere di fronte a lei, ma gli sforzi furono vani. 
Nulla era più come prima. Il tempo era cambiato e il mondo con lui. 

Dopo un attimo di smarrimento e confusione, non appena la goccia toccò il fondo dell’oceano insieme all’oceano, il tempo riprese e tutto fu nuovo.

Parole gentilmente suggerite da Amelie Pojavis
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