domenica 31 luglio 2016

Parole: resilienza e portolano


Titolo: abbracci

"Attenzione per favore, tornate tutte indietro, il livello dell’acqua sta salendo, inizia a diventare pericoloso per la regina e per le uova, dobbiamo creare una zattera…
Tutti ai propri posti, suvvia. 
Ricordate: abbracciatevi forte con braccia e gambe, tutte le gambe, e non lasciate mai la presa, finche’ non toccheremo terra di nuovo. Non abbiate paura, neanche voi lì sul fondo vicino all'acqua: l’aria vi arriverà." 
"E la regina, le uova?" 
"Perfetto, perfetto! Così andiamo benissimo…Non preoccupatevi, la regina ha una resilienza molto più alta della nostra: è sulle nostre schiene e se terremo duro, non si bagnerà…e nemmeno le uova." 
"Ma dove approderemo?"
"E chi lo sa!…si dovrebbe consultare un portolano per saperlo!" 
"Un che?" 
"Niente, niente…cosa importa dove andremo? Noi siamo casa, colonia e famiglia. Se resteremo unite, continueremo ad esserlo ovunque." 
"Quanto ci vorrà?" 
"Chi può dire quanto a lungo dureranno le piogge? Ci vorrà più' o meno il tempo necessario a valutare i nostri abbracci…voi quindi, concentratevi su di essi: al momento, sono la sola cosa che conti…" 

E fu così che, terminata la tempesta, le formiche di fuoco approdarono in un nuovo squarcio della foresta ed insieme, poco a poco, ricostruirono il loro formicaio.

Parole gentilmente suggerite da Gianluca Petrillo
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