giovedì 21 luglio 2016

Parole: quaranta e rock



Titolo: i soldatini

"Cosa vedi?"
"Aspetta un attimo…" 
"Allora?... Cosa sta facendo?" 
"Sembra stia giocando con.." 
"Con?" 
"Prima di tutto per favore abbassa la radio, non sapevo amassi il rock… a me fa venire mal di testa…" 
"Che noiosa… va bene. Con che cosa sta giocando?" 
"Credo siano soldatini…" 
"Soldatini? Cosa fa, si prepara alla guerra?" 
"Non essere sciocca…vedo delle file…quattro file da dieci…" 
"Quaranta." 
"Si, ce ne sono almeno quaranta." 
"Beh, io pensavo fosse strano, ma cosa c’entrano i soldatini?" 
"Il fatto che sia una persona carina, non vuol dire essere strani te l'ho gia' detto…anche se non capisco perché' giochi alla guerra…aspetta un momento, ma che fa?" 
"Che fa?...dai fammi vedere." 
"Un attimo…ha girato tutti i soldatini in direzione della nostra finestra…" 
"Ci ha viste?" 
"Forse, ma adesso non c’è più…" 
In quello stesso momento sentiamo suonare alla porta, nostra madre aprirla e poi chiamarci. Scendiamo come due fulmini e la troviamo da sola con in mano un mazzolino di fiori di campo: "Il figlio dei vicini è venuto a portare questi per voi…" 
Senza parole e rosse in viso risaliamo in camera. 
"E adesso cosa fa?" 
"I soldatini ora sono stesi tra i fiori, sembra formino una parola…" 
"Quale?" 
"Pace."

Parole gentilmente dedicate a +Luca Merola 
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