mercoledì 6 luglio 2016

Parole: ombra e bolle di sapone


Titolo: Uomini

Scendevo le scale dell’università, intenzionata a tornare a casa dopo aver ritirato il mio diploma di laurea.
Quella mattina però, tante cose accaddero in pochi attimi. Dapprima vidi un’ombra, accompagnata da un forte suono, poi un’immagine irreale: le case ed i palazzi tutt’intorno si trasformavano in bolle di sapone
Uno spettacolo stravagante per gli occhi, ma tremendo per il cuore. 
Tutto velocemente divenne confuso: vidi persone correre. Corsi anch’io. Non andai verso casa, capii che la mia casa, quella dove ero nata e cresciuta, e dove i miei genitori avevano per anni preparato la mia colazione, non doveva esserci più. 
“Un’altra bolla di sapone”, pensai. 
Ci furono lacrime e urla, una pioggia surreale e molto, molto rumore. 
Ci fu paura. 
Corremmo, anche quando la speranza aveva finito di sperare.
Stemmo nascosti a lungo.
Poi iniziammo il nostro viaggio tra sconosciuti. Scappavamo dall’odio pensammo, ma ci dissero ne avremmo trovato dell'altro. 
E così fu. 
Il nuovo posto era freddo, “altre” persone guardavano, giudicavano, le tende erano piccole e troppo confuse, come noi. Decisi di lasciarmi andare, non valeva la pena lottare per questo…ma poi accadde un miracolo: nessuno ricordò più come fare guerra all’altro e neanche il perché’.

Parole gentilmente suggerite da Tina Russo.
Se anche tu hai voglia di inviare le tue due parole Clicca qui!.

0 commenti :

Posta un commento