martedì 12 luglio 2016

Parole: infinita e storia


Titolo: nessuno


Vidi un piccolo elfo del bosco saltellare tra i rami di un bellissimo abete: l'elfo era cosi buffo che non riuscii a smettere di guardalo. Quando iniziò ad allontanarsi feci per avvicinarmi e senza pensarci iniziai ad arrampicarmi anche io: era facile, pensai. A volte ci poniamo limiti senza neanche provare. Arrivai in cima all'albero e mi guardai intorno: l'elfo era scomparso, ma da quel punto vedevo tutta la foresta. Una distesa infinita. Iniziai a domandarmi come sarei sceso, ma proprio in quel momento vidi un'aquila puntare verso di me: ecco la fine della storia, mi dissi. L'aquila invece si poso' su un ramo vicino al mio e mi chiese se desideravo un passaggio a fondo valle. Non bisogna diffidare troppo, pensai, di chi non si conosce. Accolsi l'invito ed insieme volammo. Salutata l’aquila mi incamminai pian piano verso casa, pieno di sensazioni. Passeggiando, però, mi venne molto sonno e mi addormentai disteso sotto un tulipano. Quando mi svegliai ero di nuovo nel mio letto. Qualcuno deve avermi accompagnato, mi dissi. 
Riposato uscii dal mio guscio e mi incamminai verso una nuova avventura.

Parole gentilmente suggerite da Silvana Mannato.
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