mercoledì 20 luglio 2016

Parole: cammino e sole




Titolo: Il giglio

"Ciao."
"Chi ha parlato?" 
"Sono qui, alle tue spalle."
"Non ti vedo." 
"Voltati e mi vedrai."
"Avvicinanti tu, è più semplice." 
"Io non cammino."
"Non cammini?" 
"No, io non cammino, sono sempre nello stesso posto."
"Davvero? Ma parli, come è possibile che non cammini?" 
"Non tutti quelli che parlano camminano, non lo sapevi?"
"Beh, io non…ah eccoti, in effetti non lo sapevo." 
"E sapevi che non tutti quelli che cammino parlano?"
"Mi stai confondendo… ma se non cammini, cosa fai durante il giorno?" 
"Di giorno guardo il sole."
"Tutto il giorno? E non hai caldo?" 
"Qualche volta."
"E di notte?" 
"Beh, di notte guardo la luna."
"E non hai freddo?" 
"Qualche volta."
"E com’è la vita da fermi?" 
"Beh, io mi domando il contrario: dove andate tutti sempre in movimento, quando sole, pioggia, vento, e neve arrivano comunque?"
"Beh, io… cerco da mangiare, e poi… torno a casa dalla mia famiglia." 
"Io sono già a casa, ho già quello di cui mi nutro, e spesso passano a farmi visita. Vorrà dire che si può camminare tanto, anche restando fermi… Continua pure il tuo viaggio, ora sappiamo entrambi che non verrò con te perché’ il mio è un viaggio differente. A presto."

Parole gentilmente suggerite da Amelia Wanderlingh.
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