domenica 19 giugno 2016

Parole: trentacinque e rosa



Aprii lentamente gli occhi e guardai intorno. Era tutto bianco come su una nuvola. Una sensazione di pace e serenità. Iniziai a girare lentamente intorno e vidi il sole e la pioggia in lontananza, all’orizzonte, che si incontravano. Poi guardando meglio vidi anche delle montagne, le campagne, il desrto ed il mare. I laghi, le colline, poi scorsi strade, citta’, paesi e alla fine anche loro: persone, animali, piante. Tutto era lontano, ma mi accorsi che una grande scala di cristallo partiva dinnanzi ai miei piedi. Sembrava mi portasse verso tutto quello che vedevo, come fosse un sentiero. Ci pensai un momento, riguardai intorno e decisi di posare il piede per capirne la stabilita’. Feci il primo passo e poi il secondo. Era stabile e anche se senza corrimano, molto sicura. Andai avanti e gradino dopo gradino qualcosa in me cambiava: l’altura, i capelli, anche il colore della pelle mi sembrava leggermente diverso. Mi ritrovai a piangere su alcuni gradini, a ridere su altri. A volte poi mi addormentai su un gradino e su altri mi risvegliai. Ne feci trentacinque. Sul trentacinquesimo, quel giorno, trovai una rosa rossa. Era bellissima. Mi fermai un momento, solo il tempo di coglierla e proseguii.

Parole gentilmente suggerite da me stessa per il mio trentacinquesimo compleanno.

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