lunedì 20 giugno 2016

Parole: pioggia e sorriso


Titolo: dietro il camice

La pioggia cadeva da circa un’ora. La osservavo attraverso i vetri dell’ospedale. Una leggera brezza entrava dalle finestre socchiuse. Profumo d’estate. Iniziai a contare le gocce, ma erano troppe, cosi decisi di concentrarmi sulle nuvole e sulla loro grandezza. 
"Quanto sara’ grande una nuvola?" Chiesi sottovoce. Nessuno rispose, anche perché’ non c'era nessuno in quella stanza. 
"Per quanto tempo dovrei camminare", continuai a domandarmi, "per raggiungere la fine di queste nuvole e vedere un raggio di sole?" Ancora silenzio. Cosi nella difficoltà del momento in cui mi trovavo, decisi di cercare almeno una risposta a queste domande, ed uscii. 
Camminai sotto la pioggia per due ore, ed in un punto preciso del mio cammino, la pioggia terminò. All’improvviso. Guardando alle mie spalle, le gocce ancora cadevano, ma di fronte a me un timido sole sbirciava. Mi sentii rassicurato, un sorriso comparve sul mio volto. Non avevo risposto a nulla, ne’ scoperto nulla, ma inconsapevolmente avevo trovato un motivo per uscire, e per liberarmi da quell’inquietudine. 
Fu allora che capii. 
Bagnato, decisi finalmente di tornare indietro. Era tempo di riprendere a visitare e di aiutare altre vite perse dietro le nuvole a guardare oltre.

Parole gentilmente suggerite da Veronica Varone.
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