mercoledì 22 giugno 2016

Parole: piccolo e brie



Titolo: il mondo parallelo


Entrai in casa attraverso la solita fessura della porta, guardando bene di non incontrare nessun gigante. Ero piccolo e avevo paura mi schiacciassero: alcuni erano molto pericolosi, perche’ molto distratti. Arrivai in quella casa dopo anni di vita nei boschi tra gli alberi, grazie a Carlo, il mio piccolo amico gigante. Lui mi spiego’ moltissime cose sugli altri giganti: cosa mangiavano, come si vestivano, cosa facevano durante il giorno. Io invece gli insegnai i segreti della natura, degli alberi, degli animali, del sole e delle stelle. Il mio Carlo era tutto il giorno in un posto chiamato scuola e diceva che gli piaceva molto, anche se non ne amava il cibo, ad eccezione del brie: il suo preferito. Ci incontravamo tutte le sere quando io tornavo dai parchi e lui finiva i suoi giochi. Quel giorno pero’ rientrando in casa quando lo incontrai, ebbi l'impressione che non mi vedesse. Lo salutai, ma nulla. Andai a dormire, ma ero triste: si era dimenticato di me? Attesi alcuni giorni, ma non mi vide mai più, così me ne andai, pregando che il mio amico non dimenticasse mai la magia di questo mondo.

Parole gentilmente suggerite da Paolo Merola.
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