mercoledì 8 giugno 2016

Parole: menta e peperoncino



Titolo: quello che e' racchiuso in una foglia.

Sempre la stessa domanda: “giochiamo?”, ero esausto di sentirla.
La risposta avrebbe dovuto essere: “certo”, ma era: “appena ho finito di leggere, di cucinare, di parlare, di pensare, di...”.
Perche’?
Perche’ di giocare non ero capace, non sapevo divertirmi travasando acqua da un bicchiere a un altro, o muovendo una macchinina per casa.
Un giorno pero’ la maestra assegno’ un compito.
“Papa’, dovresti mostrarmi i 5 sensi” disse eccitato. 
Mi sembro’ una cosa facile, non serviva fantasia, ma conoscenza.
Presi: cubetti di ghiaccio, foglie di menta, peperoncino, un tamburello e li posai sul tavolo.
“Pronti?’ chiesi.
Arrivò velocissimo, con occhi felici.
“Cosa vedi?” dissi.
“ghiaccio…foglie…una carota rossa” 
“peperoncino”, suggerii. 
“peperoncino, e un tamburello.
“Bene questa era la vista." Lo bendai e suonai il tamburello. "E adesso?”
“Stai suonando il tamburello.” 
“Infatti: questo e’ l’udito. Apri la mano per favore” e posi il ghiaccio.
“Brrr, freddo.” 
“Il tatto e’ la sensazione data dal tocco. Respira forte”
“Sento un profumo…tipo bagnoschiuma.“ 
“Menta. Olfatto e’ cio’ che annusi. E ora apri la bocca” Posi il peperoncino.
“Bleah, pizzica” 
“Il gusto: cio’ che assapori.”

“Wow”, tolse la benda e restò immobile, “quante cose conosci...Giochiamo a questo gioco anche domani?” 
Sorrisi.

Parole gentilmente suggerite da Carlotta Maranesi
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