lunedì 20 giugno 2016

Parole: estero e caos




Titolo: La stanza

La valigia era pronta. Dentro avevo messo tutto: vestiti, libri, idee, pensieri. Avevo lasciato fuori solo oggetti, cose, superfluo. Seduta sul letto con la guida tra le mani. Stavo per trasferirmi all’estero con un ottimo contratto. Era l’inizio dell’inizio, la partenza di una vita. Mi ero preparata a lungo nell’attesa: avevo studiato, avevo osservato e cercato di capire dagli altri chi fossi. Avevo guardato a lungo…più fuori che dentro forse.

Ripresi in mano le mie foto da bambina e poi da ragazza. Il caos della stanza ed il rumore dello stereo creavano un quadro cosi mio che facevo fatica a lasciarlo. Quanto tempo avevo speso lì dentro e quante volte avrei voluto scappar via? Conoscevo il suono del vicino, il numero dei fiori sul parato, l’ordine degli interruttori della luce, ed il nome di tutti i peluche. Era casa, la mia casa fino a quel momento, ma era giunto il tempo di andare. Di guardare più dentro che fuori e di trovare una nuova posto, una nuova strada, un nuovo parato. Mi alzai e chiusi la porta alle mie spalle. Partii, semplicemente perché’ nella vita c’è una sola direzione e non è quella che torna indietro.

Parole gentilmente suggerite da Heidi Rothen.
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