venerdì 10 giugno 2016

La corsa (casa e felicità)


Titolo: la corsa

Non ricordo quando tutto ebbe inizio. Probabilmente fu un concatenarsi di eventi che mi portano a ritrovarmi su questa strada, la stessa dove mi avete incontrato anche voi. 
Sognavo una casa, un lavoro: la felicità
Ma era il sogno a essere sbagliato. 
La felicità in me era diversa, ma non gli davo retta e per questo mi sfuggiva. 

Errore numero uno: aspettare il cambiamento dal di fuori. 
Errore numero due: non sognare per se stessi. 
Errore numero tre: pensare di non avere nulla da sognare. 

Così per anni vi avevo guardato, nel bene o nel male, e voi mi avevate guardato diffidando e dimenticando. A volte mi ero detto fosse solo una mia scelta, altre volte l’unica soluzione: anche l’alcool aveva dato alcune risposte, spesso divertenti, al mio vivere senza nulla e senza me. 
Poi in un giorno di pioggia, un forte vento riportò una voce: qualcuno chiedeva aiuto! 
D’impulso iniziai a correre contro vento. Corsi moltissimo: neanche immaginavo di poter correre cosi tanto. Alla fine però esausto mi lasciai cadere. 
Fu allora che lo vidi: colui che aveva chiesto aiuto era steso per strada, come me, e una mano, che aveva dover fatto una lunga corsa, era tesa verso di lui per aiutarlo.

Parole gentilmente suggerite da Lina Meskauskiene
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