giovedì 2 giugno 2016

Parole: Quiete e campagna


Titolo: Naufraghi

Non ho ricordo di una notte come questa fino ad ora. 
E’ molto buio. 
Il cielo e’ coperto da nuvole, ed i raggi di luna, infrangendosi contro di esse, non riescono in nessun modo a persuaderle nel lasciarli passare. 
Il vento e’ nero, ma porta con se’ lo iodio ed il sapore del mare, il sapore di casa. 
Fa freddo, ma non lo si sente. 
Si avverte uno stato di quiete apparente: paura, tristezza, amore e speranza si sono unite in un’unica emozione. 
Assenza di emozione.
Chi siamo?, dove andiamo?, da dove veniamo?, cosa speriamo? 
Silenzio. 
Si cerca di sorridere, non si pensa al passato, ne’ al futuro, e neanche al presente. 
Si respira in bilico silenziosamente. 
Attesa. 
Si intravedono una porta aperta, un tè caldo, la campagna dei nonni, lo zucchero filato del luna park, la scuola, il lavoro, i compleanni, i fili, i numeri, le agende, il tempo. 
Si sceglie. 
Un solo dubbio: non se arrivare o non arrivare, ma se partire o come aiutare. 
Saremo cio’ che abbiamo lasciato o diventeremo cio’ che abbiamo trovato?
Poi una luce forte.
Un onda. Il buio...Si trattiene il fiato.
E finalmente terra e vita.


Parole gentilmente suggerite da +Aldo Mello (Lea)
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